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Collettivo Universitario Autonomo - Bologna

assemblea tutti i martedì alle 16.00 in aula studenti al 38 di via Zamboni (facoltà di lettere e filosofia, in fondo al corridoio a destra)

Contatti:
cua_bo@inventati.org
http://www.myspace.com/cua_bo

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DALLE SUPERIORI ALL'UNIVERSITÀ, CONTRO I TAGLI E LE (CONTRO)RIFORME

A distanza di solo un giorno dall'approvazione della Riforma dei Licei,
voluta dalla ministra della (d)istruzione Mariastella Gelmini, le
studentesse e gli studenti medi tornano a prendere parola con forza e
determinazione: i licei Copernico (in San Donato) e Sabin (Bolognina)
hanno decretato l'occupazione. Un modo per dimostrare la totale incompatibilità
tra i progetti dal basso portati avanti dalle studentesse e dagli studenti
con il disegno di legge sui licei e per riprendersi lo spazio che ogni
giorno attraversano al di fuori delle logiche mercificanti e
standardizzanti della frequenza giornaliera. Spazi che sono diventati un
contenitore di esperienze e progetti che le occupanti e gli occupanti
hanno scelto di far vivere nella propria scuola, proponendo in primo piano i
propri desideri e bisogni, attraverso una socialità differente da quella
loro imposta ogni giorno. Dalle esperienze autogestite dell'università la solidarietà e la
complicità sono totali. Consci dell'importanza di ridare in mano alle
studentesse e agli studenti i propri luoghi, tempi e modi di vita. E
proprio attraverso la pratica delle occupazioni le scuole si possono dare
momenti di apertura e visibilità tali da poter interferire con il flusso
monotono delle lezioni, andando a provocare quella presa di coscienza e
quella voglia di mettersi in gioco che è il trampolino di lancio per un
movimento che sappia andare a dire che la crisi le scuole e le università
non la vogliono pagare e che nessuno, ministri compresi, può decidere sulle loro teste.
Solidarietà alle occupanti e agli occupanti, per una primavera in movimento!
Collettivo Universitario Autonomo Bologna
Laboratorio Lettere 38
Laboratorio Scienze Politiche
Collettivo Aula 1
Laboratorio di Arte e Politica Cantiere Dams

cua | 07 Febbraio, 2010 14:20

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Univercity 4.0

In concomitanza dell'uscita del 2° numero della NON RIVISTA "Anomalia" CUA Bologna, B.U.M, Cantiere Dams e Dans LA Rue presentano un'altra giornata all'insegna della Socialità Altra, Produzioni Artistiche e Tante sonorità underground...ecco il programma dell'iniziativa:

Ore 17: Per il Cineforum del Copyriot Lab Project : “Il mio amico Eric” di Ken Loach (aula IX)

Ore 19.00 : Aperitivo con mostra fotografica & EXPO
+ Music Selection by B.U.M.

ORE 20.30: Cantiere DAMS presenta : “Improvvisazioni di vita quotidiana” (aula III)

Ore 21.00: Presentazione del nuovo numero “ANOMALIA, QUESTA NON E’ UNA RIVISTA”


Dalle 23.30 in poi:

Bomenge Beats (Afro/Beat)
www.myspace.com/laboloblack


Basement Universe Production & Fenyce from Toptubottom Milano
Basement Universe Production (Dubstep)
www.myspace.com/basementuniverseprod

E' inoltre prevista una replica dello Spettacolo ed una Jam Session improvvisata, a orari da definirsi, a cura del Cantiere Dams.

Durante la serata sarà presente un infoshop con materiale vario tra cui il nuovo numero di Anomalia

cua | 27 Gennaio, 2010 16:20

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Modena, sgomberato lo spazio antagonista Guernica

[Infoaut.org]

Questa mattina le forze dell'ordine hanno sgomberato a Modeno lo spazio antagonista occupato Guernica. Spazio sociale nato un mese e mezzo fa con l'occupazione del 21 novembre scorso in quello che è un'ex concessionaria della Ford lasciata al degrado e all'abbandono. I compagni e le compagne del Guernica sono stati capaci di far tornare a vivere quelle mura, raccogliendo i sopiti bisogni e desideri, arrivanti soprattutto dai giovani modenesi, che altrimenti trovano il deserto attorno in termini di servizi sociali e spazi comuni. A dimostrare quanto ci sia bisogno di uno spazio sociale in città, di Guernica a Modena, lo conferma la partecipazione, l'entusiasmo e la passione con le quali in tantissimi hanno attraversato lo spazio occupato, facendolo vivere e mettendo in cantiere molteplici iniziative politiche e culturali.


In seguito allo sgombero di questa mattina, eseguito da polizia e digos, si è creato un presidio di solidarietà dinnanzi allo spazio, con il diffondersi della notizia dell'opzione manu militari scelta. Uno sgombero che per certi versi era atteso dai compagni, alla luce dei piccoli sabotaggi (taglio acqua, luce, gas) subiti nell'ultima settimana ma soprattutto dinnanzi al procedere della richiesta di sgombero che s'annidava tra le fila della politica cittadina, nella quale ritroviamo tutta la miseria del nostro tempo, con un Partito Democratico silente e volto al rincorrere la destra, con un Partito della Libertà che si erige a garante della sicurezza e dell'ordine cittadino. Altra risposta securitaria alla crisi, a chi si ribella e resiste, a chi non si lascia catturare dalla compatibilità e dalla politica.


Le iniziative che erano in programma allo spazio Guernica non si fermeranno, vivranno per il momento altrove, dentro la città. Per il prossimo 16 gennaio è in programma una giornata di mobilitazione nel centro cittadino contro lo sgombero dello spazio occupato Guernica.


cua | 07 Gennaio, 2010 13:32

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Contro l'Onda perfetta ancora perquisizioni

Continuano le azioni repressive contro gli studenti dell'Onda. Ieri a Bologna una nuova perquisizione in casa di uno studente, all'interno dell'operazione Rewind. I fatti contestati sono quelli della contestazione del G8 University Summit di Torino, del 19 maggio 2009.

Di seguito il comunicato delle realtà dell'Onda Anomala bolognese:

Oggi 17 dicembre alle ore sei del mattino tre agenti della Digos di Bologna si sono presentati a casa di un ragazzo dell'Onda Anomala bolognese con mandato di perquisizione per i fatti risalenti a sette mesi fa durante il G8 University Summit di Torino; in contemporanea veniva perquisita l'abitazione dei suoi genitori, veniva poi tratto in questura per ulteriori accertamenti. Nel contempo anche a Genova venivano effettuate perquisizioni. Ancora una volta assistiamo all'ennessima provocazione repressiva nei confronti di un movimento che l'anno scorso ha saputo esprimere passione e volonta' di cambiamento e giustizia.

Non possiamo rimanere in disparte e zitti di fronte a quest'ennesimo atto di intimidazione;  la forza costruita in un intero anno di mobilitazione ci riporta alle giornate di Luglio in cui in tutte le piazze d'Italia si alzava forte la nostra voglia di liberta' e lo sdegno nei confronti dell'operazione Rewind che traeva in stato d'arresto 21 fra compagni e compagne dell'Onda Anomala nazionale.

La solidarieta' si espande e si stringe intorno ai nostri fratelli e alle nostre sorelle con la convinzione di essere nella direzione giusta e di aver costruito un spazio politico che non potra' mai essere fermato da barbarie poliziesche e giudiziarie, forti della nostra qualita' politica e sociale di rinnovamento per continuare a costruire insieme un presente e un futuro differenti.

Onda Anomala Bologna
Network Anomalia
C.U.A. Bologna
Aula1 Giurisprudenza
Cantiere Dams
Aula Autogestita Z38
Bartleby
Scienze Politiche in Onda
Lettere per l'autoriforma
Assemblea Interscienze
Onda Anomala Modena
Collettivo studenti medi Modena

cua | 18 Dicembre, 2009 23:48

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UniverCity 2.0 - L'esplosione delle Anomalie metropolitane Parte Seconda

DALLE 19 APERITIVO/BUFFET con MOSTRE ED ESPOSIZIONI by:

Kunstbauten (www.myspace.com/kunstbauten)


BUM (www.myspace.com/bolognaunderground)
in associazione con Stomaco (www.myspace.com/stomacounderground)
present EXPO by:
Ekka (www.myspace.com/ekkatlon)
Marco Montanari (www.myspace.com/marcomontanariart)
Enrico Ferrari
Tommaso Blo

Mostra Fotografica in bianco e nero di Giulio Cicanese

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DALLE 22 LIVE CONCERT:

Trojan Horse Rotovator/Trojan Horse Complex
(www.myspace.com/trhoro - www.myspace.com/141lumen)
CYBER-POST-ELECTRO-PUNK

El Karmaso
(www.myspace.com/elkarmaso)
CROSSOVER/ALTERNATIVE METAL

La Ira Contra La Maquina
Tributo ai Rage Against The Machine

Jahpawa -djset-
(www.myspace.com/jahpawadj)

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FREE ENTRY - CHIUSURA ALLE 2

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Laboratorio Crash!
Via della Cooperazione 10

Autobus 11c - 27 - notturno 62
Fermata Cooperazione
 

cua | 27 Novembre, 2009 18:55

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"Riprendere la parola, rilanciare il movimento"

Il comunicato finale uscito da La Sapienza
[20 novembre _ assemblea nazionale dell'Onda a La Sapienza]

Oggi 20 Novembre una grande assemblea di precari e di studenti, provenienti da tutta Italia, si è riunita alla Sapienza per rilanciare - a partire dalle molteplici iniziative di lotta organizzate in questi mesi nei vari atenei e scuole - un percorso ampio di mobilitazione che rimetta al centro la lotta contro il progetto di dismissione dell'università e che rivendichi un nuovo sistema di garanzie sociali all'altezza delle sfide poste dall'attuale mondo del lavoro. Ad un anno di distanza dall'esplosione dell'Onda, siamo ancora fermi nel nostro rifiuto della crisi economica: noi la crisi non la paghiamo, vogliamo fin da subito riappropriarci del nostro futuro e della ricchezza sociale che ci viene quotidianamente sottratta.

Per queste ragioni chiediamo, in primo luogo, il ritiro immediato del DDL Gelmini - presentato mediaticamente come disegno "innovativo" di riforma dell'Università - che rappresenta palesemente un progetto di riproposizione e cristallizzazione di tutti gli elementi negativi del sistema universitario, denunciati più volte dal movimento dell'Onda:

- non risolve in nessun modo il problema della precarietà né del ricambio generazionale - come propagandato dal Governo - aumentando, invece, il fossato tra tutelati e non tutelati, tra chi è dentro e chi è fuori dal sistema di garanzie sociali;

- non interviene sulla governance degli atenei per innovarla, ma per chiudere i già irrisori spazi di democrazia e partecipazione delle differenti componenti accademiche e consolidare e rafforzare il potere delle corporazioni responsabili del fallimento dell'università pubblica negli ultimi 30 anni;

- indebolisce ulteriormente il diritto allo studio, chiedendo agli studenti di indebitarsi "all'americana" attraverso lo strumento del prestito d'onore, mentre la crisi globale - che mostra il fallimento di un sistema fondato sull'indebitamento - richiederebbe una netta inversione di tendenza e di maggiori investimenti per garantire a tutti l'accesso ai livelli più alti dell'istruzione superiore;

- completa il processo di de-strutturazione e riduzione dell'Università pubblica prefigurando, quindi, un'università complessivamente più piccola, che non risponde alla domanda di maggiore conoscenza e competenze che il nostro paese dovrebbe considerare centrale per le proprie politiche di sviluppo; con l'entrata dei privati negli organi di governo si regalano gli atenei ai poteri locali, senza che questi diano nessun contributo alla crescita dell'università;

- restituisce alle lobby accademiche il controllo sui concorsi, senza incidere sulle pratiche clientelari e mettendo in competizione i precari e gli attuali ricercatori; servirebbe, invece, un piano straordinario di reclutamento, con un numero consistente di concorsi che diano opportunità reali a chi garantisce il funzionamento quotidiano della didattica e della ricerca nei nostri atenei;

- nasconde il progetto di smantellamento selettivo dell'università dietro il paravento della valutazione dei meriti individuali; tuttavia, non si può far finta di non sapere che precarietà e ricattabilità rendono impossibile una valutazione trasparente delle capacità delle persone; la valorizzazione del merito non può prescindere da un serio investimento (anche e soprattutto economico) sulla qualità della didattica e della ricerca e sulla garanzia di autonomia sociale di chi studia, di chi insegna e di chi fa ricerca nelle università.

In assenza di tali garanzie, nel contesto Italiano, l'insistenza da parte governativa sul merito si risolve in uno strumento di ulteriore ricatto per i precari. La retorica dell'efficienza e della meritocrazia altro non è che uno strumento per dequalificare ulteriormente il sapere, per stratificare e declassare la forza lavoro.

Specularmente, il taglio dei finanziamenti per la scuola contenuto nella legge 133 di 8 miliardi di euro e la legge 169 con la cancellazione delle compresenze e del modulo determinano un netto peggioramento della qualità della didattica e producono migliaia di licenziamenti. A questo si aggiunge il progetto di legge Aprea che, se approvato, porterebbe l'ingresso dei privati nelle scuole e sarebbe causa di una assurda gerarchizzazione della classe docente con la repressione della libertà di insegnamento e dell'autonomia dei docenti. Allo stesso modo, la volontà di aziendalizzare la scuola uccide l'emancipazione culturale degli studenti. Il protagonismo del movimento dei precari della scuola, dei genitori e degli studenti di questi ultimi mesi si salda naturalmente con la lotta che parte dalle università per costruire una grande risposta unitaria di tutto il mondo della conoscenza contro l'attacco mosso da governo.

In un contesto di forte crisi sociale e produttiva, l'investimento politico ed economico sulla Scuola, sull'Università, le Accademie, i Conservatori e sulla Ricerca come beni comuni dovrebbe essere il principale strumento per il rilancio del paese, fondato sulla qualità della vita delle persone e che sappia andare oltre i limiti del modello fallimentare imposto dall'attuale classe dirigente ed imprenditoriale. L'attacco alla Scuola e all'Università al quale stiamo assistendo è parte di un'aggressione più generale, tanto più anacronistica proprio perché cade nel pieno del fallimento delle politiche di smantellamento dello stato sociale condotte negli ultimi tre decenni.

Non è un caso se l'Onda ha fatto breccia nell'immaginario: ha saputo, infatti, esprimere i bisogni e i desideri di una nuova generazione. La generazione dell'Onda ha mostrato, nel cuore della crisi globale, che in una società della conoscenza l'accesso pubblico all'università e la qualità del sapere, sono degli elementi di nuova e piena cittadinanza. Oggi, alla luce del nuovo progetto di riforma e assunto il definitivo fallimento del modello del 3+2, pensiamo sia ancor più centrale riaprire, in tutti gli atenei, la lotta per l'accesso e per la qualità del sapere, per l'abbattimento delle forme di blocco, di selezione e di segmentazione dei percorsi formativi (numeri chiusi, test d'ingresso, percorsi d'eccellenza), per la rivendicazione di spazi di decisione sulla didattica e sulla ricerca e di autogestione dei percorsi formativi.

Scuola, Università, Accademie, Conservatori e Ricerca sono parte di un modello innovativo di welfare che sappia rispondere alle attuali forme di sfruttamento. La continuità del reddito, l'accesso alla casa e alla mobilità sono bisogni ormai imprescindibili. Solo rispondendo al problema della precarietà di chi studia e lavora nei luoghi della conoscenza con la definizione di un nuovo welfare, si oppone una risposta al governo che non sia corporativa, ma che sappia parlare all'intera società e attraversarla. Per queste ragioni riteniamo decisivo rilanciare nelle prossime settimane una campagna, in tutte le città, per rivendicare forme di erogazione, diretta ed indiretta, di reddito per gli studenti e i precari, che vada nella direzione del rifiuto delle forme di precarizzazione.

Per questo, da oggi, studenti e lavoratori precari lanciano una vera e propria campagna di mobilitazione che unifichi le lotte portare avanti nelle scuole e nelle università e che, a partire da questa Assemblea nazionale, abbia il passo abbastanza lungo da mettere in discussione il percorso di questo DDL e porre all'ordine del giorno nazionale l'elaborazione di un nuovo sistema di welfare all'altezza delle sfide della società della conoscenza.

Si propone di:

- organizzare iniziative di mobilitazione sui territori, in forme molteplici, il 2 dicembre;

- in occasione dell'11 dicembre vogliamo generalizzare lo sciopero e assediare il Ministero, a partire dalla mobilitazione già lanciata dai coordinamenti e dai precari delle scuole e dai sindacati;

- assediare il Parlamento in concomitanza con il calendario di discussione e votazione del DDL;

- organizzare una grande manifestazione nazionale a Roma a inizio marzo che, partendo dalla difesa e dal rilancio dal mondo della conoscenza, coniughi la necessità di eliminare la precarietà lavorativa ed esistenziale con il contrasto delle migliaia di licenziamenti giustificati pretestuosamente con la crisi rivendicando un nuovo sistema di welfare fondato sulla continuità di reddito per tutti, l'accesso alla mobilità alla casa e ai servizi.

Assemblea nazionale dei precari e degli studenti

cua | 22 Novembre, 2009 22:03

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UniverCity - L'esplosione delle Anomalie metropolitane

cua | 16 Novembre, 2009 17:23

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La Gelmini non ci merita

Un anno fa un grande movimento di student* e precar*, si ribellava all'inaccettabile ddl 133 Gelmini-Tremonti, che
prosciugava i finanziamenti pubblici all'università e bloccava i già precari contratti dei ricercatori.
Migliaia di persone in piazza, facoltà occupate in tutta Italia, contro lo smantellamento della formazione pubblica,
il blocco della ricerca e la dequalificazione dei saperi.
Senza limitarsi alla semplice opposizione ai tagli, l'Onda esprimeva la sua forza e la sua innovazione
pensando e mettendo in pratica una vera e propria AUTORIFORMA, costruita dal basso ogni giorno,
in questo anno, da student* e ricercator*.
Attraverso i percorsi di autoformazione, la rivendicazione di crediti e fondi per i progetti di
ricerca autonomi, l'apertura delle facoltà a eventi artistici, le lotte contro l'aumento delle tasse e per l'autogestione
dei piani di studio, cerchiamo di trasformare radicalmente l'università e conquistare sempre più spazi di autonomia,
dentro e contro le macerie dell'università pubblica più riformata del mondo.
Oggi la tragica coppia Gelmini-Tremonti cerca di imporre una "RIFORMA",  incentrata in modo apparentemente
inoffensivo sulla governance accademica,  applaudita dai principali media
(Corriere della sera in testa) e dall'establishment al completo. 
Una riforma insidiosa,  che dietro le retoriche della "modernizzazione" e della
“meritocrazia" non fa che consolidare le gerarchie accademiche e le logiche di potere feudali, consentire le
ingerenze dei privati, restringere l'offerta didattica, bloccare ancora di più le possibilità dei giovani ricercatori.
In particolare, l'idea di "merito" veicolata da questo ddl non è che un espediente ideologico per gestire la
mancanza dei fondi e la crisi dell'accademia; test d'ingresso demenziali e debiti formativi già
all'iscrizione,  "premi per pochi" che implicano l'aumento delle tasse per tutt*, il
"prestito d'onore" ovvero costringere gli studenti ad indebitarsi.

NE ABBIAMO ABBASTANZA

Per discutere di questa riforma nei dettagli
Per analizzare e decostruire le retoriche che la sostengono
Per capire come fermarla
 
ASSEMBLEA  DI  LETTERE
GIOVEDi' 5 NOVEMBRE ore 17
Via zamboni 38
 

cua | 04 Novembre, 2009 14:56

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CuaFest - Aperitivo, grigliata & Dj Set

Contro la ormai dichiarata e dilagante lotta alla Socialità che va dai divieti nelle piazze agli sgomberi dei centri sociali nasce un'Anomalia.
Un nuove progetto nato dalla collaborazione tra B.U.M. e C.U.A. che vuole diventare un nuovo punto di riferimento e incontro musicale artistico e sociale nelle serate universitarie bolognesi.

Iniziamo con una prima serata interamente Live nel miglior stile B.U.M. che toccherà varie sonorità a partire dall'Afro beat per raggiungere Electrodub e Dubstep.

Prima tappa: Cua Fest @ Laboratorio Crash

H 19: APERITIVO Djset electro/dub sperimental by B.U.M.

H 21: GRIGLIATA Djset electro/dub sperimental by B.U.M.

A seguire LIVE SET ELECTRO/DUB-DUBSTEP by:

*BOMENGE BEATS Afro Beats
(http://www.myspace.com/385527638)

*SIMPLISM LINEAR Electro/Dub Ambient
(http://www.myspace.com/156753031)

*RIDDIM GUERRILLA DUB/DUBSTEP
(http://www.myspace.com/riddimguerrilla)

*DUBASH DUBSTEP PROJECT DUBSTEP
(http://www.myspace.com/dubhash)

Selezione musicale e artistica: B.U.M. - BOLOGNA UNDERGROUND MOVEMENT

...Stay tuned..

INFO:

www.myspace.com/cua_bo
www.infoaut.org
www.myspace.com/bolognaunderground
B.u.m@hotmail.it

LAB.CRASH Via della cooperazione 10
Autobus:11c-27-Notturno 62

 

cua | 02 Novembre, 2009 22:21

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