VENERDI 20 GIUGNO A.C.A.B.beat

SERATA DI AUTOFINANZIAMENTO DEL C.OLLETTIVO U.NIVERSITARIO A.UTONOMO @ LABORATORIO OCCUPATO CRASH!
Scardina il dispositivo della precarietà!
Rompi il controlo!
Con Nicola nel cuore

h.19.00 aperitivo e grigliata
h.22.00 live Kavalla Kavalla vs dj Balli (noisehop bo) + Trojan Horse Complex (postpunk bo)
h.00.00 Drum'n'Bass night + elettronica: main floor d'n'b:
Urban (Sochopatix bo),
Evilbass (Aenimal - Sochopatix bo),
Kuzam (Altered Beats bo),
Spiko (Modulate bo).
Visuals: Donzauker (Sochopatix bo).
second floor: Elettronica + Chillout.
entry 3 euro

Non un euro in più alla vostra università

ieri il nostro collettivo, insieme ad altri collettivi, ha occupato il senato accademico nel tentativo d'interrompere quella pagliacciata della seduta per discutere/approvare l'aumento delle tasse. Siamo entrati in via Zamboni 33, con l'intento di portare il nostro dissenso politico ad una ristrutturazione del sistema di contribuzione fatta in base a criteri oggettivamente sbagliati e con delle finalità che sottolineano, oltre alla difficoltà dell'università del 3+2 di articolare un comando sul movimento soggettivo del precariato studentesco, che va oltre i tempi e i contenuti della formazione, l'aumento delle tasse segna nuovamente il ruolo di “impresa” dell'università volta a sfornare solamente migliaia di precari/sfruttati nel mercato del lavoro. 

 (Continua)

MARTEDI 20 MAGGIO: Street Soccer 2.0....DIAMO UN CALCIO ALLE RONDE!!!

Ancora la retorica del degrado e dell'insicurezza, ancora la solita risposta da parte di AN/AzioneGiovani che hanno dichiarato di volersi prendere piazza Verdi come modalità di controllo del territorio da cui far partire le proprie ronde in quartiere. Come student* e precari* quotidianamente rendiamo viva, vitale e ricca di socialità la città di Bologna, facciamo della zona universitaria un cuore pulsante di intelligenza collettiva e di creatività fuori dalle logiche della mercificazione e del controllo sociale.

 (Continua)

Sabato 17 Maggio corteo antifa Verona

Nicola è ognuno di noi.
Con la rabbia dentro al cuore. 

  Meeting point
ore 11.00
@ stazione FS Bologna

Nicola è ognuno di noi. La mano che ha ucciso Nicola è una mano fascista.
Una palese verità che nè distorsioni mediatiche, nè mistificazioni giudiziarie possono cancellare.

Una verità che da il segno, con il dramma dell'assassinio di un altro ragazzo a Verona, ma come anche a Roma, Milano ed in altre parti del territorio nazionale, della presenza e del radicamento di formazioni squadriste neofasciste, di un'allarmante estensione delle aree di influenza di una cultura e di una società che attorno agli assiomi di odio ed intolleranza costruiscono e legittimano sè stesse. In una crisi altrettanto duratura della guerra permanente, laddove il movimento antagonista e quello dei centri sociali restano indietro sulla capacità di costruire attorno a sè una conflittualità sociale di parte, la destra radicale affina strumenti d'azione, sperimenta nella società il suo agire e riversa nelle istituzioni la sua presenza territoriale. La composizione dell'attuale governo, così come la vittoria di Alemanno a Roma, ne sono chiaro simbolo e sintomo.

 (Continua)

BazReport: l'opposizione alla guerra non si processa

Il 20 marzo 2003 ha avuto inizio la guerra di aggressione contro l'Iraq, che dura ancora oggi. Quel giorno a Bologna migliaia di persone invasero la Stazione Centrale, entrandoci in corteo, violando il blocco della polizia, bloccando i binari.

  (Continua)

torino 10 maggio free palestine

Torino, 10 maggio 2008. 8000 persone attraversano in corteo i quartieri popolari di San Salvario e Nizza Millefonti fino ad arrivare al Lingotto, dove la manifestazione termina fra i lanci di fumogeni e i discorsi delle varie associazioni e dei collettivi scesi in piazza. Delegazioni arrivate da Padova, Milano, Bologna e anche dall'estero ( Svizzera, Israele stesso) tutte con l'intento di contestare la decisione da parte della Fiera del Libro di invitare, come ospite d'onore, lo Stato di Israele nei sessant'anni della sua fondazione, lasciando nel dimenticatoio quello che la nascita di Israele ha portato, ovvero la catastrofe del popolo palestinese, la Nakba, con i suoi 850.000 morti e i suoi 531 villaggi distrutti. Senza parlare di quello che è successo dopo, (Continua)

L'opposizione alla guerra non si processa

Per reclamare la non processabilità per tutti i compagni e le compagne accusati di reati connessi alla resistenza alla guerra globale invitiamo tutte e tutti a costruire insieme la giornata di mobilitazione del 14 maggio, giorno precedente all’udienza contro le/i 47 compagne e compagni

MERCOLEDI' 14 MAGGIO
Manifestazione insieme al Presidio Permanente NO dal Molin
davanti al Consorzio Cooperative Costruzioni
Ore 11.30, Via Marco Emilio Lepido 182/2

CORTEO CITTADINO
Concentramento ore 17, Piazza Verdi
RESISTERE ALLA GUERRA, NO AI PROCESSI VENDETTA NO AL BUSINESS DI GUERRA. FERMIAMO L'APPALTO DI MORTE, FERMIAMO LA COOPERAZIONE GUERRAFONDIARIA CRIMINALE E' CHI FA LA GUERRA NON CHI RESISTE COORDINAMENTO IMPUTATI CONTRO LA GUERRA

Prime adesioni:
Cs Tpo, XM24, Vag 61, Lab. Crash, L. 57, Lazzaretto Autogestito, Disarmiamoli, Cobas, RDB-CUB, Circolo Berneri, Circolo Iqbal Masih, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, PRC Federaziome di Bologna, Lista Reno, C.U.A., Aut_Of, USI-AIT

CONTRO LE RONDE GLI STUDENTI DIFENDONO LA ZONA UNIVERSITARIA

Martedì 6 maggio si è svolta una giornata di azione contro la repressione e il controllo, contro la militarizzazione della zona universitaria ma soprattutto contro le ronde finiane capeggiate dal deputato Raisi e dal consigliere Bignami. Dalle 22 una trentina tra studenti di Azione Universitaria, ex poliziotti, e singoli cittadini giravano per le vie di Bologna in gruppi da 4 o 5 armati di cellulare e macchina fotografica per pattugliare e controllare il centro e la periferia di Bologna.
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