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Collettivo Universitario Autonomo - Bologna

assemblea tutti i martedì alle 16.00 in aula studenti al 38 di via Zamboni (facoltà di lettere e filosofia, in fondo al corridoio a destra)

Contatti:
cua_bo@inventati.org
http://www.myspace.com/cua_bo

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La Gelmini non ci merita

Un anno fa un grande movimento di student* e precar*, si ribellava all'inaccettabile ddl 133 Gelmini-Tremonti, che
prosciugava i finanziamenti pubblici all'università e bloccava i già precari contratti dei ricercatori.
Migliaia di persone in piazza, facoltà occupate in tutta Italia, contro lo smantellamento della formazione pubblica,
il blocco della ricerca e la dequalificazione dei saperi.
Senza limitarsi alla semplice opposizione ai tagli, l'Onda esprimeva la sua forza e la sua innovazione
pensando e mettendo in pratica una vera e propria AUTORIFORMA, costruita dal basso ogni giorno,
in questo anno, da student* e ricercator*.
Attraverso i percorsi di autoformazione, la rivendicazione di crediti e fondi per i progetti di
ricerca autonomi, l'apertura delle facoltà a eventi artistici, le lotte contro l'aumento delle tasse e per l'autogestione
dei piani di studio, cerchiamo di trasformare radicalmente l'università e conquistare sempre più spazi di autonomia,
dentro e contro le macerie dell'università pubblica più riformata del mondo.
Oggi la tragica coppia Gelmini-Tremonti cerca di imporre una "RIFORMA",  incentrata in modo apparentemente
inoffensivo sulla governance accademica,  applaudita dai principali media
(Corriere della sera in testa) e dall'establishment al completo. 
Una riforma insidiosa,  che dietro le retoriche della "modernizzazione" e della
“meritocrazia" non fa che consolidare le gerarchie accademiche e le logiche di potere feudali, consentire le
ingerenze dei privati, restringere l'offerta didattica, bloccare ancora di più le possibilità dei giovani ricercatori.
In particolare, l'idea di "merito" veicolata da questo ddl non è che un espediente ideologico per gestire la
mancanza dei fondi e la crisi dell'accademia; test d'ingresso demenziali e debiti formativi già
all'iscrizione,  "premi per pochi" che implicano l'aumento delle tasse per tutt*, il
"prestito d'onore" ovvero costringere gli studenti ad indebitarsi.

NE ABBIAMO ABBASTANZA

Per discutere di questa riforma nei dettagli
Per analizzare e decostruire le retoriche che la sostengono
Per capire come fermarla
 
ASSEMBLEA  DI  LETTERE
GIOVEDi' 5 NOVEMBRE ore 17
Via zamboni 38
 

cua | 04 Novembre, 2009 14:56

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