MARTEDI 20 MAGGIO: Street Soccer 2.0....DIAMO UN CALCIO ALLE RONDE!!!


Ancora la retorica del degrado e dell'insicurezza, ancora la solita risposta da parte di AN/AzioneGiovani che hanno dichiarato di volersi prendere piazza Verdi come modalità di controllo del territorio da cui far partire le proprie ronde in quartiere. Come student* e precari* quotidianamente rendiamo viva, vitale e ricca di socialità la città di Bologna, facciamo della zona universitaria un cuore pulsante di intelligenza collettiva e di creatività fuori dalle logiche della mercificazione e del controllo sociale.

 

Non accettiamo nessuna equazione studenti=degrado e insicurezza, perchè viviamo diretamente sulla nostra pelle le contraddizioni quotidiane del sistema della precarietà sociale, e sappiamo benissimo che il vero degrado sono i migliaia di appartamenti tenuti deliberatamente sfitti al fine di far lievitare i prezzi degli affitti, i costi sempre più alti dello studio legati ad aumenti delle tasse universitarie e del costo dei testi, con la contropartita di servizi sempre più scadenti e lauree buone solo per essere più "docilmente" inseriti in un mondo lavorativo sempre più precario.
Ma il degrado è anche una visione parassitaria che la città sta costruendo sul precariato studentesco visto come una "massa" da cui "prendere" il più possibile, senza restituire niente, al massimo il "favore" che ci viene fatto dandoci lavori precari e sottopagati in bar, call-center e agenzie di volantinaggio...Quando poi alla sera, dopo una giornata di studio e/o di lavoro, siamo in piazza Verdi per rilassarci e berci uno spritz ecco che il secondo termine dell'equazione si disvela e ci trasforma immediatamente in degrado! Come dire:"state a bologna, pagate tasse e affitti, arrichiteci, ma non provateci a chiedere niente, alle 19 silenzio e tutti a letto!".
Ecco che su questo becero paradigma l'amministrazione Cofferati ha costruito una politica sicuritaria e proibizionista fatta di divieti, ordinanze e richiesta di più forze dell'ordine, fino alla volontà di dotare il corpo dei vigili di sprai al peperoncino e manganalli! Come se non bastasse, per riprendersi dalla sonora batosta elettorale l'amministrazione Cofferati deve dar prova di recuperare l'elettorato sul tema della sicurezza e per bocca dell'assesore mancuso, propone il sistema delle ronde degli studenti. Riesumata questa pratica che richiama un'immaginario da squadraccia, ogni forza politica ci specula sopra giocando al rialzo e mostrando chi ha più muscoli, con AN che ha promosso le sue ronde di partito e lanciato la sfida insieme ad azione giovani in piazza Verdi per martedì prossimo.

Non permetteremo che l'equazione studenti=degrado+insicurezza passi e legittimi la presenza di ronde di qualsivoglia colore, siano queste di partito o di associazioni di "angeli" civici (mancati rambo con uniforme paramilitare e basco blu) che vorrebbero controllare la nostra socialità e i nostri corpi, perchè sappiamo benissimo che è una logica funzionale per reprimere ogni istanza di autoderminazione e di percorsi sociali che dal basso lottano per rompere il sistema della precarietà. Le ronde stanno in continuità con la logica della militarizzazione e del controllo sociale, usando la zona universitaria come pretesto e come laboratorio per allargare le forme repressive delle istanze del precariato sociale a tutta la città e per sviare l'attenzione dalle reali contaddizione cittadine, preferendo non affrontarle per mantenere inalterato la staus quo, e così reprimere chi non ci sta, chi non abbassa la testa.

Come Collettivo Universitario Autonomo martedì 20 maggio saremo in piazza Verdi dalle 16:30 per dar vita ad uno street soccer, momento di socialità collettivo che sappia rispondere alla volontà di AN/AzioneUniversitaria di presidiare e pattugliare piazza Verdi e la zona universitaria, così come siamo riusciti a fare tutti e tutte lo scorso 5 maggio.

Non abbiamo bisogno ne di ronde ne di angeli, ci autodeterminiamo fuori dal vostro controllo! Diamo un calcio alle ronde, riprendiamoci piazza Verdi!

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