Anno nuovo di merda per gli studenti di Bologna

Al ritorno dalle vacanze di natale gli studenti di Bologna si sono trovanti davanti all'ennesimo sopruso: dal 21 Dicembre tre aule studio (quella di via acri, i greci di via delle belle arti, e quella di via Santa Maria Maggiore) sono state chiuse dopo la scadenza del contratto che l’università aveva con i proprietari dei locali. Quelle aule rimanevano tra i pochi spazi in zona universitaria che oltre a dare la possibilità di poter studiare dopo le 19 a chi lavora o a chi è costretto a vivere in doppia o in tripla, erano anche luoghi di possibile aggregazione al di fuori della mercificazione della socialità. Sembra che altre sale studio saranno aperte, all’interno però dei comprensori che quindi chiuderanno alle 19 come tutti gli altri locali dell’università.

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RECLAIM THE STREET! SCENDIAMO in strada, creiamo conflitti



La città di Bologna, epicentro del delirio securitario, continua ad essere a metropoli dove si sperimentano nuovi apparati repressivi, in questi mesi si è succeduta una sequenza di sgomberi senza precedenti, andando a colpire nel nome della legalità come al solito i soggetti più precari,siano migranti con le 41 espulsioni dei rumeni o gli studenti tramite i divieti antibivacco, passando per ambulanti, lavavetri e writers. Queste politiche repressive sono diventate il modello su cui si fondano le nuove politiche governative dei sindaci e delle amministrazioni locali, e che mirano alla
lunga ad essere applicate su scala nazionale come sta accadendo oggi con l’approvazione del pacchetto sicurezza Amato, una legge già sperimentata in diverse forme in varie città, dalle leggi sugli ultras o sulle politiche “sociali” per i migranti o nelle “zone rosse” come accadde a Genova.

Manifesto: mercoledì 5 dicembre RIPRENDIAMOCI LA CITTA

Video: 19/10/07 corteo studentesco antifascista

Volantino antifa ottobre 2007

Fuori i fascisti !
dalle scuole e  dalle  università!

A Bologna è ormai da anni che l’estremismo legalitario-securitario attuato dall’amministrazione Cofferati colpisce il corpo vitale della città: è ormai percepita da tutti* una sempre più intollerabile cappa di grigiore, serializzazione, controllo e repressione che mira a rendere Bologna apatica, uno spazio dove l’unica libertà è quella dei flussi economici. Per realizzare questa Bologna della tolleranza zero è stata dispiegata una celata guerra ai poveri e ai ribelli, fatta di divieti, militarizzazione del delle strade e delle piazze, deportazioni di massa tramite il C.p.t..

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Video: 06/10/08 crash! again

Manifesti: 2 ottobre: Notte Bianca Resistente in Zamboni 38

 

Video: La carovana del conflitto in fuga dalla precarietà

Incontro con le universita' francesi in rivolta.
Dalla Sorbonne, dalla Jussieu, da Saint-Denis a...
Bologna: lunedi 10 aprile ore 15 aula III Via Zamboni 38

video: http://www.ngvision.org/mediabase/561